La California si illumina di Tesla

Parte il primo impianto a batterie per fornire energia. Servirà 15 mila case ed è stato costruito e preparato per l’inaugurazione in tre mesi.

 

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Prima di portarci su Marte, Elon Musk è deciso a rendere l’energia che usiamo su questo pianeta più pulita. E se le cose in Ontario dovessero funzionare, l’obiettivo potrebbe essere a portata di mano: più depositi di batterie e meno centrali elettriche, più riuso e meno spreco. Lunedì 20 gennaio è entrato in funzione l’impianto di batterie che Tesla ha installato nel sud della California: 396 blocchi di pile, delle dimensioni di un frigorifero, connesse alla rete della Souther California Edison, la utility che fornisce energia, nella stazione di Mira Loma.

Il meccanismo con cui funzionano è semplice: le batterie succhiano energia dalla rete elettrica durante il giorno e la restituiscono dove e quando necessaria, soprattutto nelle ore serali. L’impianto californiano ha le potenzialità per coprire 15 mila case ed è stato prodotto, testato, installato e reso pronto all’uso in tre mesi. L’ambiente intorno, del resto, si prestava. La California ha avviato da tempo una convinta politica di sostegno alle rinnovabili e diverse società elettriche dello Stato stanno portando avanti progetti per realizzare magazzini di batterie sul modello di quello di Tesla, alcuni dei quali con la società di Musk.

Lo Stato della Costa occidentale ha un eccesso di produzione elettrica durante il giorno, dovuta ai numerosi impianti fotovoltaici costruiti negli anni, e invece un calo della produzione quando cala il sole, nelle ore serali. I magazzini dove custodire l’energia in eccesso per poi riutilizzarla potrebbero essere la soluzione, anche perché il loro costo è più o meno uguale a quello degli impianti di gas naturale. Nel 2024, la California avrà energia in eccesso per alcune ore ogni giorno, ha spiegato al New York Times Ronald O. Nichols, presidente della Southern California Edison, «vogliamo trovare un modo per usarla in maniera produttiva, e i depositi di batterie è certamente uno dei sistemi con cui farlo».

(www.pagina99.it)

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